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6 LIBRI DA LEGGERE SOTTO L’OMBRELLONE

Libri dal comò. Consigli di lettura

 

Tempo di estate e letture vacanziere anche per i più piccoli. Eccovi una selezione di libri illustrati dai 10 mesi ai 99 anni. Protagonisti assoluti gli animali che si divertono e scorrazzano al mare, al lago o in piscina e hanno tante storie da raccontare, rinfrescanti come uno spruzzo d’acqua e solari come il cielo estivo.

Le ridarelle. Gita al lago

“Gita al lago” di Emma Lidia Squillari e Giuditta Campello,Terre di Mezzo.

Oca è entusiasta: l’aspetta una bellissima giornata al lago. Gatto, il suo amico, non vuole andare ma Oca non demorde e chiama altre sue amiche che accettano di buon grado. La giornata non sembra volgere al meglio: le sue amiche non sembrano interessate a fare il bagno o a giocare ma Oca non si dà per vinta. Alla fine chi cerca l’avventura la troverà…Sul fondo del lago!

Thoni e i suoi cugini

“Thoni e i suoi cugini. Un’estate fuor d’acqua” di Giuseppe Ferrario, Harper Collins.

L’estate trascorsa dai nonni è la migliore. Thoni e i suoi cugini sono pronti ad affrontarla con spirito d’avventura. La casa, il mercato e il campeggio: luoghi pieni di sorprese e divertimento. Quella nuova ritualità estiva è scandita dalla nonna che dà direttive a tutti i piccoli protagonisti e al nonno e dai nuovi giochi improvvisati che fanno dell’estate un eccezionale momento di condivisione. Il libro alterna testo classico e fumetto, mappe dei “piani perfetti” e buffe didascalie, in una narrazione dinamica come una nuotata.

FATATRAC - L'estate

 

“L’estate” di Mathilde Rives, Fatatrac.

Il libro è pensato per scoprire insieme, genitori e bimbi, l’arte e le forme. Emozionarsi con i colori e i disegni e riprodurre una simpatica attività finale che permette di unire espressione libera del bambino e forme più definite dell’adulto, dallo scarabocchio alle figure geometriche.

Topo e Talpa. Giorni spensierati

“Topo e Talpa. Giochi spensierati” di Joyce Dumbar e James Mayhew, Nomos Bambini

Tre storie che raccontano le piccole ma speciali avventure quotidiane di Topo e Talpa. C’è sempre un punto di vista nuovo e sorprendente da scoprire, grazie alla goffaggine di Talpa e alla spensieratezza di Topo. Un albo che insegna la gioia dei momenti semplici della vita e dell’amicizia come ingrediente che rende ogni esperienza migliore.

Vietati i tuffi a bomba eBook : Hub, Ulrich, Mühle, Jörg, Capatti,  Bérénice: Amazon.it: Kindle Store

“Vietati i tuffi a bomba” di Ulrich Hub per Rizzoli

Cosa combinano un’anatra zoppa e una gallina cieca in una piscina? L’anatra e la gallina sono amiche da tempo ma sono anche molto diverse. Discutono e battibeccano tutto il tempo. La loro amicizia sembra mettersi in discussione in questo posto così diverso dal solito e tra l’altro pieno di anatre starnazzanti, che sembrano snobbare le nuove arrivate. Ma si sa, l’amicizia vera non si smonta così facilmente. Troverete in ogni pagina quell’ironia irriverente tipica di Hub pronta a strappare una risata ma anche a far commuovere.

Racconti sotto l'ombrellone • Gallucci Editore

“Racconti sotto l’ombrellone”, Gallucci

L’estate è un rito di passaggio. Il momento propizio per fare quello che si è rimandato per tutto l’anno, soprattutto per i ragazzi e le ragazze. La scuola finisce e bisogna affrontare l’inevitabile: la prima volta, il salto nel fiume, la consapevolezza di crescere, vedere un cielo stellato, sono solo alcune delle prospettive che si aprono a chi affronta l’estate con la passione e il rischio giovanili. La luce è più forte, la sabbia scotta e il mare fa sentire la sua voce: la natura è l’inevitabile padrona dei luoghi, anche di quelli urbani. Ognuno è costretto a fermarsi e pensare, smettere di correre nella quotidianità e iniziare a correre verso quella linea tra cielo e mare che chiamiamo orizzonte.

Yala Yachini

 

 

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LE PICCOLE ASTUZIE

Libri dal comò. Consigli di lettura

Quanto costa diventare indipendenti? E a che prezzo si impara a non avere bisogno di nessuno?

Le piccole astuzie” di Deborah Ellis è un romanzo che racconta la storia di Kate, una ragazza di tredici anni che vive con la nonna, dopo che la madre se n’è andata. Non si sa dove sia, quando – o se – tornerà. Kate è una ragazzina arrabbiata, che fatica a gestire le emozioni, che esplode facilmente e che per questo è stata sospesa da scuola più volte. Non ha amici, non si fida degli altri, abituata com’è a cavarsela da sola.

Accanto a lei c’è una nonna poco affettuosa, pragmatica fino all’eccesso, capace di badare a un emporio da sola, e di crescere una nipote senza mai un gesto di tenerezza. Eppure è proprio questa donna dura e concreta che cerca, a modo suo, di insegnare a Kate a stare nel mondo: lavorare, risparmiare, osservare, contare solo su se stessi.

Ma qualcosa cambia quando Kate, durante l’ennesima sospensione da scuola, decide di inventarsi un chiosco filosofico. Per due dollari offre alle persone una frase di un grande filosofo e un consiglio. Un’idea bizzarra che diventa il suo modo per guardare gli altri, ascoltarli, e poco a poco farsi ascoltare.

È l’inizio di un percorso che la porterà a scoprire cosa significa costruire legami, fidarsi, non sentirsi più completamente sola. E forse anche a capire meglio sua madre, sua nonna e perfino se stessa.

È un romanzo che non addolcisce la realtà. Deborah Ellis racconta senza filtri la fatica di crescere quando gli adulti non sono di aiuto, quando le persone che ami spariscono o ti sembrano incapaci di amarti come vorresti.

Kate è un personaggio ruvido. La sua rabbia è concreta, comprensibile. È quella di chi ha imparato a non fidarsi, a stare sempre sulla difensiva.

Il chiosco filosofico diventa allora qualcosa di più di un gioco: è un modo per cercare risposte, per inventarsi una propria cura, per capire che forse nessuno può cavarsela davvero da solo per sempre.

Anche la figura della nonna è molto riuscita: dura, scorbutica, ma capace di insegnare a Kate non tanto a vivere bene, quanto a vivere in modo autonomo e resistente.

Se c’è un limite nel romanzo è forse quello di alcune sottotrame che vengono chiuse troppo in fretta, o lasciate sullo sfondo. Ma resta un libro capace di lasciare qualcosa che rimane: la forza dei suoi personaggi.

Consiglio “Le piccole astuzie” a chi ama le storie vere, senza facili lieto fine, ma piene di vita. È un libro per chi ha voglia di leggere di persone che sbagliano, si arrabbiano, cadono e poi trovano – piano piano – un modo tutto loro per rialzarsi.

Perfetto per chi cerca storie di crescita, di legami difficili, e di piccole grandi strategie per sopravvivere quando la vita non è semplice.

A cura di Una cartella di libri

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Le piccole astuzie, Deborah Ellis, La Nuova Frontiera Junior, 2024.

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Le librerie CLEIO per la Fondazione Giulia Cecchettin

La rete nazionale di librerie per ragazzi e ragazze Cleio dà il via a un progetto volto a donare alla
Fondazione Giulia Cecchettin una biblioteca di libri per bambini e bambine e ragazzi e ragazze
sui temi della gentilezza, della cura, del rispetto verso l’altro e della violenza di genere. Libri di
cui la Fondazione potrà usufruire nell’organizzazione dei propri eventi e attività nelle scuole.
Credendo fortemente nell’importanza della formazione e della sensibilizzazione su temi così
importanti fin da piccoli, le oltre 60 librerie si uniscono in un progetto per sostenere la diffusione
della buona letteratura e dei buoni libri come strumenti base e insostituibili di questa
formazione. I temi del corpo, dell’amore, del femminile e dell’io e dell’altro sono da sempre presenti
nelle proposte bibliografiche delle librerie del circuito, che costantemente accolgono attività ed
eventi che possano trattare questi argomenti e sollecitare i diversi territori ad una riflessione.

Il progetto
Le librerie avranno a disposizione una bibliografia generale redatta dalla rivista Andersen:
ciascuna libreria avrà una propria lista di titoli prioritari estratti dalla bibliografia di base ed inviterà
la propria clientela, a partire dalla data simbolica dell’8 marzo, ad acquistarli per organizzare poi
la donazione collettiva alla Fondazione Cecchettin.
Anche le librerie stesse doneranno una parte della bibliografia, così da avere il maggior numero di
titoli a disposizione della Fondazione.

La bibliografia
La bibliografia è redatta dagli esperti della rivista Andersen, il più noto e diffuso mensile
italiano di informazione sui libri per bambini e ragazzi, la scuola e le politiche di promozione
culturale dell’infanzia. Composta da oltre 160 titoli di libri per bambini e ragazzi, dagli 0 ai 14 anni,
è suddivisa in quattro categorie tematiche: Amore, Femminile, Io e l’altro, Il corpo.
Per ogni fascia di età (0-6/6-10/11-14/14+) sono consigliati 10 titoli.
I libri della bibliografia sono pubblicati dai principali editori per ragazzi italiani, tra cui
Babalibri, Il Castoro, Camelozampa, Settenove, Sinnos, Terre di mezzo, Giralangolo, Salani,
Lapis.

Le attività previste e la settimana 8-16 marzo
Dall’8 al 16 marzo le librerie di tutto il territorio nazionale organizzeranno eventi ed attività intorno
ai temi proposti e ai titoli selezionati. Fino al 31 marzo accoglieranno donazioni di libri da parte dei
clienti.

«Questo progetto ci rende orgogliose e orgogliosi. Come comunità, quasi totalmente al femminile
di piccole imprenditrici, abbiamo sentito sin dalla nascita delle nostre librerie, l’esigenza non solo di
essere un luogo di vendita di libri e giocattoli, ma anche di aggregazione e accoglienza. In questa
dinamica proporre progetti che portino avanti la diffusione del libro, come strumento di crescita
culturale e di consapevolezza su alcuni temi a noi cari, è assolutamente nelle nostre corde.
L’idea di realizzare una biblioteca da donare alla Fondazione Cecchettin è stata accolta da tutte le
librerie in maniera positiva ed entusiasta.
Abbiamo sentito con l’arrivo della Festa internazionale dei diritti della donna che come comunità
operante su tanti territori, anche periferici avremmo dovuto fare di più. Abbiamo proposto il
progetto a Gino Cecchettin, il papà di Giulia, che si è mostrato fino da subito favorevole ad
appoggiarla.
Così impiegheremo tutte le nostre energie come librerie e anche come donne e imprenditrici,
perché questa iniziativa funzioni, perché questi libri arrivino alla Fondazione e da lì nelle scuole.
Perché possa, attraverso questi titoli, diffondersi l’idea che la gentilezza e la cura verso se stessi e
verso gli altri è da sempre l’unico vero atto rivoluzionario possibile»
Antonella De Simone, founder circuito Cleio

«Diffondere una cultura basata sull’empatia, sul rispetto e sulla giustizia per tutti è uno dei pilastri
della Fondazione Giulia Cecchettin. Da questo nasce la nostra motivazione per visitare le scuole
d’Italia, incontrando ragazze e ragazzi, ascoltando le loro voci e portando conoscenza su temi
fondamentali come la gentilezza, il rispetto reciproco e la lotta contro la violenza di genere.
Il progetto Una biblioteca per Giulia ci permetterà di farlo con ancora più forza e profondità,
offrendo una selezione accurata di libri che aiuteranno studenti e insegnanti a riflettere e a
crescere con maggiore consapevolezza. Questa iniziativa nasce da una straordinaria rete di
persone: volontari, docenti, libraie, famiglie, tutti uniti nel nome di Giulia, con il desiderio di
costruire un domani migliore.
Ma questo è un percorso che appartiene a tutti. Chiunque voglia contribuire a diffondere una
cultura del rispetto, partendo dai più piccoli, è il benvenuto. Perché il cambiamento inizia dalle
parole, dalle idee e dall’impegno collettivo che, insieme, possiamo portare avanti».
Gino Cecchettin, Fondazione Giulia Cecchettin

Cleio è una rete che riunisce sessanta librerie indipendenti per bambini in tutta Italia: una comunità
di librai in cui si condivide e si cresce insieme, partendo dal gruppo come opportunità, come
scambio e confronto. Una realtà che spesso promuove eventi culturali coordinati e manifestazioni
a carattere nazionale, pur mantenendo l’indipendenza delle librerie. Non semplici negozi, ma spazi
di aggregazione. Fin dalla nascita e quasi per vocazione, le librerie Cleio hanno sempre avuto un
rapporto privilegiato con l’editoria di progetto e una naturale cura dei cataloghi degli editori
indipendenti e specializzati.

Per saperne di più:
www.cleio.it

AMO QUEL CANE, ODIO QUEL GATTO

Libri dal comò. Consigli di lettura

 

Cosa accade quando un ragazzo che pensa di odiare la poesia scopre che, proprio attraverso le parole, può raccontare le sue emozioni più profonde?


Amo quel cane di Sharon Creech è un romanzo scritto in forma poetica, così da offrire una prospettiva originale sulla poesia. Attraverso la voce semplice e diretta di Jack, un ragazzo che afferma di “odiare la poesia,” Sharon Creech costruisce una storia che parla di scoperta e crescita. All’inizio, Jack è riluttante, e le sue parole lo dimostrano chiaramente: “Non sono bravo a scrivere poesie. Le poesie non sono cose da maschi”. Ma, pagina dopo pagina, Jack inizia a cambiare. Leggendo e scrivendo poesie proposte dalla sua insegnante, comincia a esplorare questo genere e a trovare un modo per parlare di sé.

 Pur essendo un romanzo, “Amo quel cane”,  ogni pagina è scritta in versi, il che rende il libro un ponte ideale per avvicinare i ragazzi alla poesia, un genere spesso trascurato. Jack non legge raccolte poetiche, ma impara a conoscere poesie singole, e attraverso di esse, a poco a poco, scopre che anche lui può creare qualcosa di simile: “Forse… Forse non è così male scrivere poesie. Forse riesco a dire delle cose che non so come dire”.

Il cambiamento di Jack è delicato e graduale: all’inizio scrive poesie quasi controvoglia, come per dimostrare che non sa cosa fare con quei versi, ma le sue parole diventano: “Amo quel cane. Quello che mi sta vicino e che mi capisce”. La poesia diventa per Jack un modo per esprimere affetto, e attraverso di essa, i lettori comprendono quanto sia importante per lui il legame con il cane. Anche l’insegnante, sempre presente con delicatezza e incoraggiamento, rappresenta un sostegno importante per il suo percorso.

Questo libro si presta perfettamente per introdurre la poesia in classe, offrendo un approccio graduale e accessibile. Grazie alla storia di Jack, gli studenti possono vedere come la poesia non sia necessariamente una “materia difficile” o riservata solo a chi è “bravo in italiano.” Proponendo letture condivise del libro, l’insegnante può avviare una riflessione collettiva sull’evoluzione del rapporto di Jack con la poesia, aiutando i ragazzi a identificarsi con lui. Un’attività suggerita potrebbe essere invitare gli studenti a scegliere una poesia famosa e provare a scrivere a ricalco una loro versione, oppure a raccontare un episodio significativo della loro vita attraverso brevi versi, come fa Jack con il suo cane.

“Amo quel cane” diventa così uno strumento prezioso per esplorare le potenzialità della poesia, rendendola viva e alla portata dei ragazzi.

A cura di Una cartella di libri

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Amo quel cane, odio quel gatto, di Sharon Creech, Mondadori.

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