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LA MIA VITA DORATA DA RE, Jenny Jägerfeld.

Libri dal comò. Consigli di lettura

Come si fa a sentirsi sé stessi quando tutto cambia e ci sentiamo fuori posto?

Questa domanda sembra attraversare tutto “La mia vita dorata da re”, romanzo di Jenny Jägerfeld pubblicato da Iperborea. Al centro c’è Sigge, un ragazzino che si trasferisce con la madre e le due sorelline a casa della nonna dopo la separazione della madre dal compagno. Sigge deve affrontare un nuovo inizio: una nuova casa, una nuova città, una nuova scuola. Il romanzo è ambientato durante l’estate e ha una struttura originale e accattivante: la narrazione segue un conto alla rovescia degli ultimi 59 giorni prima dell’inizio della nuova scuola, durante i quali Sigge si propone di imparare come diventare popolare per evitare di rivivere le prese in giro e le sofferenze che aveva subito nella scuola precedente. La nonna che li ospita è un personaggio meravigliosamente sopra le righe: egocentrica, ironica, sicura di sé, un faro di eccentricità che contrasta con l’insicurezza profonda di Sigge. Lo strabismo, la paura del giudizio altrui e il desiderio di diventare popolare lo portano a interrogarsi su come “cambiare” per piacere agli altri, tentando di adattarsi e imitare chi sembra avere successo. Ma sarà proprio l’incontro con nuovi amici, sinceri, autentici, a volte bizzarri, e il confronto con l’esuberanza vitale della nonna a guidarlo in un percorso diverso: non quello di chi cerca approvazione a tutti i costi, ma di chi impara ad accettarsi e a coltivare relazioni vere, fatte di verità e reciprocità, anche quando è difficile.

Il tono è leggero, pieno di ironia, ma sempre rispettoso e profondo: Jenny Jägerfeld riesce a raccontare l’adolescenza senza moralismi né retorica, offrendo un ritratto toccante e autentico. E proprio Sigge è una figura maschile che colpisce per la sua non-convenzionalità: fragile, sensibile, timoroso, alla ricerca di sé, lontano dagli stereotipi del ragazzo forte, sicuro e vincente. È un protagonista che rappresenta con delicatezza la vulnerabilità maschile e mostra come si possa essere accettati e amati anche senza indossare maschere o corazzarsi.

A cura di Una cartella di libri




La mia vita dorata da re, Jenny Jägerfeld, Iperborea, 2021.

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LA SCIMMIA DELL’ASSASSINO, di Jacob Wegelius

Libri dal comò. Consigli di lettura

L’estate è il periodo migliore per lasciarsi trascinare da quelle storie ad ampio respiro, avventurose, con personaggi memorabili e misteri che ti tengono incollato alle pagine. La scimmia dell’assassino di Jakob Wegelius è una di quelle storie che sembrano fatte apposta per essere lette con calma, nella luce lunga delle giornate estive. È un romanzo giallo ma anche un racconto d’avventura, una storia di amicizia, e soprattutto una narrazione di altissima qualità.

Sally Jones è un gorilla femmina. Vive a bordo dell’Hudson Queen insieme al Capitano Koskela, detto “il Capo”, suo amico e compagno di viaggi. Sally non parla, ma comprende tutto, sa leggere, scrivere e aggiustare motori. Una sera, il Capitano accetta un incarico misterioso e qualcosa va storto: un uomo viene ucciso e Koskela viene arrestato con l’accusa di omicidio. Da quel momento, Sally è costretta a nascondersi e parte per un lungo viaggio, determinata a provare l’innocenza del suo amico. Da Lisbona al cuore dell’India, attraverserà porti, officine, palazzi e botteghe, incontrando amici sinceri e nemici pericolosi, in una ricerca ostinata della verità. 

Spesso i romanzi di genere rischiano di appoggiarsi su formule facili, ripetitive, piene di stereotipi. Si fanno scelte narrative che inseriscono elementi semplicistici e contenuti banalizzanti, puntando sull’effetto e sul ritmo piuttosto che sulla costruzione profonda della storia. Ma “La scimmia dell’assassino” è tutta un’altra cosa. Qui siamo davanti a un romanzo costruito con intelligenza, profondità e uno straordinario equilibrio narrativo. L’intreccio è complesso e perfettamente architettato: ogni episodio, ogni incontro lungo il cammino ha un senso preciso nella trama e nulla è casuale. I personaggi secondari sono comunque ben costruiti e restano nel cuore di chi legge. Pensiamo al maharajah, che all’inizio appare distaccato, freddo, egoista, ma che nel giro di poche pagine si rivela capace di tenerezza e generosità, diventando un alleato sincero e inaspettato per Sally Jones.

Poi il maharajah si rivolse a me.

A te non darò un regalo” disse serio “ Ti faccio invece una richiesta: che non mi dimentichi. Per questo voglio che ci scambiamo il turbante. Vuoi farmi quest’onore?” […]

L’uomo d’affari mi guardò con tanto d’occhio e disse:

“Tu forse non lo sai, ma per noi indiani scambiarsi il turbante è una faccenda molto seria. Per tradizione lo si fa solo con il proprio miglior amico.”

Ancora più interessante è la scelta di far raccontare tutta la storia a Sally Jones stessa. È lei a scrivere con la macchina da scrivere, ed è lei a decidere cosa lasciare nella memoria. Questo rende la narrazione ancora più coinvolgente e introduce un aspetto metanarrativo molto affascinante: il libro che leggiamo è il diario stesso della protagonista, che scrive per ricordare, per farsi ascoltare, per dare voce a chi voce non ha. Una voce che non parla mai, ma che scrive con lucidità, emozione e una grande precisione.

Anche dal punto di vista linguistico, il romanzo è un’opera di grande qualità. Molto spesso, alcuni autori – proprio perché costruiscono un intreccio complesso – scelgono di semplificare dal punto di vista lessicale e sintattico, finendo per sacrificare la ricchezza della lingua. Jakob Wegelius, invece, non fa questa scelta: “La scimmia dell’assassino” è un romanzo solido e ricco anche dal punto di vista stilistico, con una sintassi articolata, un lessico preciso e calibrato, che accompagna il lettore con chiarezza ma senza rinunciare alla profondità. Un capolavoro narrativo che unisce struttura e scrittura, regalando ai lettori un’esperienza appassionante, tanto nella storia quanto nel modo in cui è raccontata.

“La scimmia dell’assassino” è quindi un libro per lettori curiosi, appassionati, che non vogliono solo passare il tempo, ma entrare davvero in una storia e portarsela dietro anche dopo l’ultima pagina. Una lettura da affrontare con calma, come si fa d’estate, quando si ha finalmente il tempo di lasciarsi prendere da un vero capolavoro narrativo.

A cura di Una cartella di libri

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La scimmia dell’assassino, Jacob Wegelius, Iperborea, 2020.

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UN LIBRO SOTTO L’ALBERO

Libri dal comò. Consigli di lettura

Un libro sotto l’albero

Natale è il momento perfetto per regalare e regalarsi storie. Un libro è un viaggio, un rifugio, un amico che ci tiene compagnia sotto una coperta calda, accanto alle luci dell’albero. In questa rubrica ti propongo libri perfetti per ragazzi e ragazze, che sapranno emozionare e divertire. Perché non c’è regalo più bello di una storia capace di rimanere nel cuore.


Per un Natale pieno di misteri e amicizia

Lo scarabeo vola al tramonto, Maria Gripe, traduzione Laura Cangemi, Iperborea

Hai mai desiderato vivere un’avventura piena di misteri, enigmi e amicizia, dove ogni scoperta ti avvicina sempre di più a un segreto nascosto nel passato? Lo scarabeo vola al tramonto ti porterà proprio in quel mondo!

Jonas, Annika e David, tre ragazzi molto diversi tra loro ma uniti da una profonda amicizia, trascorrono insieme le vacanze estive. La loro vita tranquilla viene stravolta quando, per caso, scoprono una vecchia casa abbandonata che sembra custodire segreti dimenticati. Tra gli oggetti misteriosi che trovano c’è uno scarabeo egizio, apparentemente solo un soprammobile, ma in realtà legato a un enigma che li trascinerà in una serie di avventure.

I tre ragazzi, curiosi e coraggiosi, iniziano a indagare e si trovano coinvolti in un viaggio nel tempo, non letteralmente, ma attraverso storie, oggetti e lettere che rivelano frammenti di un passato remoto e affascinante. Ogni nuovo indizio li avvicina alla soluzione del mistero, ma allo stesso tempo li costringe a porsi domande su loro stessi e sul valore dell’amicizia, della fiducia e della scoperta.

Tra stanze polverose, mappe, vecchie fotografie e racconti dimenticati, Jonas, Annika e David vivranno un’avventura straordinaria che cambierà il modo in cui vedono il mondo e il passato.

Perché è un regalo perfetto da mettere sotto l’albero

Questo romanzo è come un piccolo scrigno pieno di sorprese: ogni pagina ti regala qualcosa di nuovo da scoprire. È il dono ideale per chi ama leggere e sognare, perfetto per le fredde serate invernali trascorse sotto una coperta. La storia di Jonas, Annika e David scalderà il cuore di chiunque lo riceva, regalando momenti di riflessione, magia e avventura. Con la sua atmosfera affascinante e i messaggi profondi, Lo scarabeo vola al tramonto è un regalo che non smette di sorprendere e incantare.


Per un Natale fatto di coraggio e magia

Lucilla, Annet Schaap, traduzione di Anna Patrucco Becchi, La nuova frontiera junior

Hai mai sognato di vivere in un faro, circondato dall’oceano e dai suoi misteri? Ti piacerebbe seguire il viaggio di una bambina coraggiosa che sfida il suo destino? Lucilla ti porterà in un mondo magico e ricco di emozioni!

Lucilla vive in un faro insieme a suo padre, un uomo severo e tormentato. Ogni sera, è lei a dover accendere la luce del faro, ma una notte una terribile tempesta impedisce a Lucilla di compiere il suo dovere. Questo errore porta a una serie di eventi che cambiano la sua vita per sempre: viene mandata a lavorare in una misteriosa villa abitata da un mostro.

Ma il mostro è davvero ciò che sembra? Nella villa, Lucilla scopre segreti, stringe amicizie inaspettate e si confronta con il proprio coraggio e la propria voglia di libertà. La storia è un viaggio di crescita, pieno di sfide, sorprese e momenti di pura meraviglia. Lucilla imparerà che la gentilezza e il cuore aperto possono trasformare anche le situazioni più difficili.

Perché è un regalo perfetto da mettere sotto l’albero

Lucilla è un dono speciale per chiunque ami le storie avventurose e profonde. Con il suo mix di magia, emozione e riflessione, è un libro capace di incantare lettori di tutte le età. È ideale per il periodo natalizio: avvolgente come una coperta calda, ti accompagna in un viaggio pieno di luce e speranza. Perfetto per chi cerca un regalo che lasci il segno, da leggere e rileggere.


Per un Natale di ascolto e comprensione

Lupa bianca lupo nero_Sauver e figlio, Marie-Aude Murail, traduzione Federica Angelini, Giunti editore.

Ti sei mai chiesto cosa succede nella mente e nel cuore delle persone che ti circondano? E se dietro ogni sorriso o silenzio si nascondesse una storia da scoprire? Lupa Bianca Lupo Nero ti porta nel cuore della vita di chi affronta le proprie paure e insicurezze con l’aiuto di un ascoltatore speciale.

Il protagonista, Sauveur Saint-Yves, è uno psicologo di origini caraibiche che vive con suo figlio Lazare, un ragazzino curioso e intelligente di otto anni. Sauveur è un uomo forte e rassicurante, capace di prendersi cura delle persone che si rivolgono a lui per aiuto. Ogni giorno nel suo studio si intrecciano le storie dei suoi pazienti, adolescenti e adulti che combattono con difficoltà come bullismo, ansia, identità sessuale e problemi familiari.

Ma anche Sauveur ha un passato da affrontare: un segreto che lo lega al suo passato doloroso e che influenza il suo modo di vivere e di essere padre. Attraverso dialoghi intensi e momenti di quotidianità con Lazare, il libro esplora temi complessi con una delicatezza unica e una nota di umorismo che alleggerisce le situazioni più difficili.

Perché è un regalo perfetto da mettere sotto l’albero

Questo libro è un dono prezioso per chiunque ami le storie che sanno far riflettere e emozionare. È un regalo ideale per ragazzi e ragazze che vogliono capire meglio se stessi e gli altri, attraverso personaggi e situazioni che li faranno sentire meno soli. Il calore della relazione tra Sauveur e Lazare, unito alla varietà delle storie raccontate, scalderà il cuore di chiunque lo legga durante le fredde giornate invernali. Perfetto da mettere sotto l’albero per regalare un sorriso, una lacrima e tanta speranza.


Per un Natale con ironia e avventure quotidiane 

Anastasia, di nuovo!, Lois Lowry, 21 Lettere

Cosa succede quando una ragazzina curiosa e vivace si trova ad affrontare una nuova casa, un nuovo quartiere e nuove sfide? Se ami i personaggi ironici e imprevedibili, Anastasia è pronta a conquistarti!

Anastasia Krupnik è una ragazzina di 12 anni brillante, curiosa e un po’ impertinente. La sua vita subisce una svolta inaspettata quando i suoi genitori decidono di trasferirsi in una nuova casa. Per Anastasia, abbandonare il quartiere in cui è cresciuta e affrontare l’ignoto è una vera tragedia. Quando vede la nuova casa per la prima volta, la delusione è enorme: è vecchia, scricchiolante e sembra uscita da un film dell’orrore. Ma i guai non finiscono qui: nel nuovo quartiere, Anastasia si sente un pesce fuor d’acqua. Deve adattarsi a nuovi vicini, nuovi ambienti e nuove abitudini, il tutto mentre cerca di affrontare le sue insicurezze e l’idea di essere “troppo grande” per alcuni dei suoi passatempi d’infanzia. Con il suo spirito critico e il suo senso dell’umorismo, Anastasia cerca di trasformare ogni situazione, anche la più imbarazzante, in un’occasione per riflettere (e spesso per ridere). La storia è un viaggio nella quotidianità, fatto di momenti buffi, piccoli drammi e tante riflessioni su cosa significhi crescere e adattarsi ai cambiamenti.

Perché è un regalo perfetto da mettere sotto l’albero

Anastasia porta con sé una ventata di freschezza e buon umore, perfetta per rendere ancora più speciale il periodo natalizio. È un regalo adatto a chi ama le storie realistiche ma con un tocco di comicità, capaci di intrattenere e rimanere nel cuore. Metti Anastasia di nuovo! sotto l’albero per regalare un sorriso e una compagna di avventure indimenticabile!

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IL LUPO

Libri dal comò. Consigli di lettura

È feroce, è il lupo. E vuole qualcosa da te, ma che cosa? Vuole che ti ribelli? Ma come si fa a ribellarsi a quegli occhi e a quelle zanne spaventose? Come si fa?

 

Il lupo è sempre stato un elemento simbolico all’interno delle storie a partire già dalle fiabe. Chi è il lupo di Cappuccetto rosso se non una rappresentazione simbolica delle paure interiori dell’essere umano?

Nel libro “Il lupo” di Saša Stanišić, edito Iperborea con la traduzione di Claudia Valentini e le illustrazioni di Regina Kehn che ne impreziosiscono il testo, il protagonista si troverà a dover affrontare un lupo dagli occhi gialli che di notte si muove sotto le sue finestre.

Kemi viene obbligato dalla mamma a partecipare ad un campo estivo immerso nella natura. Il ragazzo si ritroverà a condividere la stessa casetta di legno con Jörg un suo compagno di classe preso di mira dai bulli della scuola. Purtroppo nello stesso campo saranno presenti anche loro Marko e i gemelli Dreschke i quali non mancheranno di minacciare e vessare il povero Jörg. Ecco quindi, che all’interno di relazioni già stabilite e conosciute, Kemi giorno dopo giorno si troverà a temere sempre di più per il destino di Jörg e anche per se stesso fino a quando non si troverà a dover fronteggiare il lupo che notte dopo notte sente avvicinarsi alla sua camera.

Intorno ai ragazzi gravitano adulti disinteressati e incapaci (ad eccezione della figura del cuoco) di affrontare e porre fine agli atti di bullismo che vengono messi in atto quotidianamente. Adulti adolescenti interessanti solo a se stessi.

Il ritmo narrativo è davvero incalzante grazie alla tensione che cresce capitolo dopo capitolo.

La storia trova la sua forza nella narrazione in prima persona. Il lettore vede ciò che accade con gli occhi del personaggio e questo consente di generare delle situazioni in cui il livello di ansia si alza man mano che la storia procede. Kemi si trova a guardare da lontano Marko che dice qualcosa all’orecchio di Jörg ma non sa cosa il ragazzo abbia detto al compagno di stanza; così come, non avendo voluto partecipare ad una gita, vede solo Jörg tornare tutto fradicio e infangato senza più le spille attaccate al suo zaino, oggetti per lui preziosi ma non sa bene cosa sia accaduto. E lo stesso il lettore. Il lettore può solo immaginare, ipotizzare, temere che qualcosa di terribile stia per accadere e questo alza il livello di ansia.

Altro punto di forza del libro è la potente voce narrante schietta, cinica, ironica che cattura immediatamente il lettore. Non si potrà non amare Kemi sin dalla prima pagina.

Un romanzo che cattura e coinvolge il lettore, tenendolo incollato alle pagine grazie a una narrazione intensa e a una profonda esplorazione delle paure e delle sfide interiori.

A cura di Una cartella di libri

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Il lupo, di Saša STANIŠIĆ, traduzione a cura di Claudia Valentini, Iperborea, 2024

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