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LIBRI DAL COMO’ Tutta colpa delle meduse, di Ali Benjamin, Il Castoro

Tutta colpa delle meduse, Ali Benjamin, 2017, Il Castoro
“A volte vorresti così tanto che le cose fossero diverse che  non puoi nemmeno sopportare di trovarti nella stessa stanza con le cose come sono in realtà”.

Susy ha dodici anni e un grande dolore, ma non riesce a dargli senso, ad accettarlo ed ecco allora che sceglie di non parlare più. E come potrebbe  trovare  le parole per esprimere il dolore e il senso di colpa che prova per la morte di Franny, la sua migliore amica.

Susy e Franny sono sempre state amiche così inseparabili da pensare che la loro amicizia bastava a se stesse

«Io e te abbiamo tutto quello che ci serve, esattamente come  siamo»

Ma da bambine diventano adolescenti e il loro mondo cambia. Mentre Susy resta ancora bambina, Franny comincia ad interessarsi ai ragazzi, ai capelli, ai vestiti, stringe nuove amicizie, si preoccupa dell’opinione che gli altri hanno di lei e vuole far parte del gruppo più popolare.  Da questo gruppo Susy un po’si esclude perché non ci si riconosce e un po’ viene esclusa da Franny e dalle altre compagne che la considerano “strana” per i suoi interessi così diversi. Susy infatti ama la natura, la scienza, scoprire e conoscere il funzionamento delle cose intorno a lei.

Susy non accetta di vedere così lontana la sua migliore amica e cerca di riaverla indietro. Purtroppo però sceglie il modo sbagliato che porta alla definitiva rottura della loro amicizia.

Un pomeriggio di fine agosto la mamma fra le lacrime comunica  a Susy che Franny è morta, è affogata in mare.

Susy non se ne capacita perché l’amica era un’ottima nuotatrice e cerca in tutti i modi di dare senso a quello che è accaduto. Susy prova un enorme senso di colpa per non aver mai più avuto la possibilità di scusarsi con le sua più cara amica. Non può quindi accettare che l’amica sia morta, deve esserci un senso alla morte.

Il pretesto le arriva durante una gita scolastica all’acquario. Lì scopre che una particolare specie di meduse, le Irukandji,  sono responsabili della morte di tante persone in mare. Franny è chiaramente morta per la puntura velenosa di una di queste meduse. Cominciano così le ricerche disperate di Susy per avvalorare la sua ipotesi e provarne a tutti la validità.

In realtà questo è il suo personale cammino per elaborare il lutto, fino ad arrivare alla consapevolezza che anche trovando la causa della morte dell’amica, quest’ultima non potrà mai più tornare indietro.

«Nessuno di loro mi ha detto quello che, di colpo, avevo capito da sola: che qualunque cosa fosse stata, qualunque fosse il motivo, non aveva alcuna importanza. Era qualcosa che davvero “era successo e basta”»

L’unica cosa che può fare è urlare e piangere tutto  il suo dolore, accogliere il senso di colpa per non averle potuto dire addio come avrebbe voluto e non vergognarsi di andare avanti e aprire il proprio cuore a nuove amicizie.

Tutta colpa delle meduse affronta con delicatezza la difficoltà di elaborazione del lutto, ma racconta anche il difficile cammino di crescita degli adolescenti e delle amicizie che cambiano, si rompono perché non tutte sono destinate a durare per sempre.

Un libro delicato dove la dolcezza e la sofferenza della protagonista toccheranno il cuore dei lettori.

Sara Pompili

Con la borsa colma di libri, la mente piena di idee e un’inarrestabile passione per lo studio. Così trascorro le mie giornate accanto ad una bimba fantasiosa e a scapestrati studenti dai quali imparo ogni giorno.


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LIBRI DAL COMO’ ANDREW CLEMENTS RACCONTA LA SCUOLA

Spesso emerge un’immagine della scuola negativa come luogo di noia e assenza di passione da parte di studenti e insegnanti.

Fortunatamente c’è uno scrittore che restituisce alla scuola uno sguardo vero, positivo, reale: Andrew Clements, autore di tanti romanzi che raccontano storie di scuola.

Una scuola in cui i ragazzi hanno un ideale e si battono per portarlo avanti, e dove i professori, il preside, i bibliotecari guidano gli studenti e li incoraggiano a portare avanti le proprie battaglie.

La struttura dei racconti di Clements è facilmente riconoscibile, segue la classica e semplice struttura: inizio, problema, conclusione. Ma le storie di Clements sono tutt’altro che semplici o banali.

In ogni racconto il protagonista o la protagonista ha un ideale per cui battersi e si oppone al mondo adulto (come è normale e giusto nell’età dell’adolescenza) per cercare di affermare se stesso e le proprie idee.

Anche il mondo adulto è presentato in modo positivo: i genitori e gli insegnanti sono personalità salde, mature che sanno dare spazio ai ragazzi. I docenti non sono visti come persone che ostacolano i propri alunni, ma al contrario vengono tratteggiati come persone che incoraggiano i ragazzi ad affermarsi, a combattere, a far sentire la propria voce e a maturare.

Ecco solo alcuni dei suoi titoli più belli.

DRILLA

Drilla, Andrew Clements, Bur Ragazzi, 2018

Forse il suo romanzo più famoso e amato fra i professori e i ragazzi delle scuole medie.Nick Allen è un cercaguai, un ragazzo pieno di idee strampalate, creative, sempre pronto a cercare di animare le varie situazioni.

Una volta in terza elementare trasformò la classe in un’isola tropicale, all’inizio si limitò a convincere i compagni a disegnare palme, poi li convinse a indossare collane di fiori, poi alzò il termostato a 30 gradi e tutti si vestirono in calzoncini e ciabatte da mare ed infine sparse nell’aula sabbia che arrivò fino al direttore della scuola che pose fine a questa idea. Ma questo non fermò Nick che ne inventò altre fin quando convinse tutta la scuola a cambiare nome alla parola “penna”, tutti cominciarono a definirla “drilla”. Questo atteggiamento all’inizio fece innervosire la sua insegnante di italiano, la terribile Mrs Granger che non accettava che la parola “penna” venisse messa da parte come se non fosse importante. La battaglia di Nick non si fermò arrivando a coinvolgere il mondo fuori la scuola.

La battaglia di Nick non era contro la propria insegnante, Nick non voleva mancare di rispetto a Mrs Granger, ma cercava di attuare nel mondo una lezione appresa in classe: chi ha autorità di dare un nome ad un oggetto?

Una storia di crescita, la storia di un ragazzo che cerca di rendere reale una lezione ascoltata in classe e di un’insegnante che silenziosamente incoraggia il suo studente a portarla avanti senza ostacolarlo. «Nicholas  non hai fatto niente di sbagliato quest’anno. […]La tua idea era una buona idea, e sono stata molto fiera del tuo modo di comportarti. Quasi sempre […]Nicholas farai grandi cose nella vita. […] è stato bello averti come allievo. Mi aspetto di sentire grandi cose di te, ragazzo».

Un romanzo di scuola che strapperà una lacrima al lettore perché il legame tra Nick e Mrs Granger non è di sfida, ma di pieno incoraggiamento. D’altronde ogni bella storia ha bisogno di un cattivo.

LA PAGELLA

La pagella, Andrew Clements, Bur Ragazzi, 2014

Nora è una ragazza plusdotata, una ragazza di un’estrema intelligenza, un quoziente intellettivo superiore rispetto ai ragazzi della sua età. Purtroppo questa sua caratteristica la rende diversa agli occhi degli altri per questo Nora nasconde la sua genialità prendendo sempre brutti voti a scuola. In questo romanzo la protagonista si batte per dimostrare che i voti non sono importanti, che il valore di un ragazzo non può essere misurato in base al voto che prende. Ci sono ragazzi che si impegnano tanto e non riescono ad ottenere i voti che gli altri si aspettano da loro e questo genera un senso di ansia negli studenti che non si sentono mai all’altezza.

Il piano di Nora va avanti fino a quando la bibliotecaria, Mrs Byrne, si rende conto di quanto la ragazza sia intelligente. Mrs Byrne sceglie però di mantenere il segreto appoggiando la battaglia di Nora e continuerà ad appoggiarla anche quando la ragazza convincerà i suoi compagni a prendere zero ai test scolastici. Perché quella di Nora non è una sfida nei confronti dei suoi docenti, non è una mancanza di rispetto, ma la protagonista cerca solo di boicottare il sistema dei voti.

«Era a proposito dei voti. È da un po’ che mi preoccupano. Credo che sia lo stesso per molti ragazzi, ma io non ero preoccupata di prendere buoni o brutti voti. Quello che mi preoccupava erano proprio i voti, l’idea stessa dei voti. Perché i voti e i punteggi dei test hanno il potere di fare sentire i ragazzi vincenti o perdenti».

UNA  STORIA DI SCUOLA

Una storia di scuola, Andrew Clements, Bur ragazzi, 2021

Natalie ama la scrittura e scrive alcuni capitoli di una storia ambientata nella scuola. Zoe, la sua migliore amica è così entusiasta del racconto di Natalie che la spinge in ogni modo a pubblicarlo. Ma il mondo dell’editoria non è così facile: serve sicuramente un agente che proponga il tuo libro, altrimenti inviandolo per posta finirebbe nella Palude, la pila di libri arrivati nelle case editrici ma mai letti.

Natalie conosce bene tutto questo perché sua mamma è un editor.

Così grazie all’inventiva di Zoe e all’incoraggiamento di una giovane professoressa di inglese, Natalie riuscirà a portare il libro all’attenzione della casa editrice in cui lavora sua mamma.

Con questa storia Clements non solo ci racconta  un’amicizia fra due ragazze e una scuola che corre rischi per i propri alunni, ma ci mostra anche come funziona il mondo dell’editoria.

UNO PER DUE

Uno per due, Andrew Clements, Bur Ragazzi, 2021

Jay e Ray sono due gemelli. È bello avere un fratello con cui condividere le varie esperienze, ma a volte può essere davvero frustrante non avere i propri spazi, non essere riconosciuti nella propria unicità e soprattutto essere scambiati l’uno per l’altro anche dai propri genitori!

I due fratelli si trasferiscono in una nuova scuola a causa del cambio di lavoro dei propri genitori. Il primo giorno solo Jay andrà a scuola perché Ray è malato. Durante l’appello Jay si accorgerà che suo fratello non è stato registrato nella scuola, come se non esistesse alcun Ray. Ecco quindi che nella sua mente scatta l’idea di scambiarsi ogni giorno: un giorno sarà Jay ad andare a scuola, il giorno dopo sarà Ray.

Tra scene esilaranti e momenti imbarazzanti, Clements mostra al lettore la sofferenza che spesso può causare il legame fraterno.

IL CLUB DEI PERDENTI

Il club dei perdenti, Andrew Clements, Bur ragazzi, 2021

Alec ama a tal punto i libri tanto da evitare la vita reale: i libri sono prevedibili, sono luoghi sicuri in cui perdersi.

Proprio la passione del protagonista lo metterà nei guai. Trovato più volte a leggere durante le lezioni, Alec finirà dalla preside che gli darà un ultimatum: o smette di leggere durante le lezioni oppure dovrà passare l’estate a frequentare i corsi estivi.

Per motivi di lavoro dei genitori Alec dovrà fermarsi a scuola dopo le lezioni. Quale migliore occasione per dedicarsi alla lettura senza che nessuno possa disturbarlo?

Purtroppo non andrà come Alec aveva pensato: ogni ragazzo che frequenta il tempo prolungato deve scegliere se andare in aula compiti o se seguire un club (il club degli origami, dello sport, dei lego ecc).

Come fare per poter leggere tutto il pomeriggio senza essere mai interrotto da nessuno? Ecco che in Alec scatta la brillante idea di fondare un club tutto suo e di chiamarlo “Club dei perdenti” in modo che l’unico iscritto sia solo lui. Infatti chi mai vorrebbe essere definito “perdente”?

La realtà però non è così prevedibile e Alec si ritroverà a uscire fuori dal suo guscio e a fare i conti con tanti nuovi coetani iscritti.

Andrew Clements usa una struttura narrativa semplice, ma di estrema profondità restituendo alla scuola la sua vera natura: un luogo dove i ragazzi possono esprimere se stessi e dove la loro creatività viene sempre appoggiata e incoraggiata dagli insegnanti.

Un autore che consiglio a tutti i ragazzi che iniziano la scuola media perché nei vari personaggi ritroveranno una voce amica in cui rispecchiarsi. Lo consiglio anche ad ogni insegnante che potrà portarlo nelle proprie classi per leggerlo ad alta voce insieme ai propri studenti.

Sara Pompili

Con la borsa colma di libri, la mente piena di idee e un’inarrestabile passione per lo studio. Così trascorro le mie giornate accanto ad una bimba fantasiosa e a scapestrati studenti dai quali imparo ogni giorno.


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LIBRI DAL COMO’ Il nascondiglio, di Pam Smy.

“Hai fatto la cosa giusta, ragazzo. 

È triste che ci siano

persone che si buttano nel mondo

pensando di poter prendere

quello che vogliono

 in qualunque momento.

Ma tu lo hai fermato dovresti esserne orgoglioso.”

Pam Smy, autrice che ci aveva tenuti incollati alle pagine dell’appassionante “Thornhill”, torna con una storia tutta nuova.

Accanto alle parole ritroviamo le sue splendide illustrazioni anche se stavolta la Smy le usa in una modalità un po’diversa per rappresentare un cimitero abbandonato e decadente dove le lapidi sono ricoperte da edera, ortiche ed erbacce e dove le insegne sul marmo sono erose dal tempo

Ma non lasciamoci ingannare, nonostante la classica ambientazione da genere horror, stavolta Pam Smy non racconta una storia gotica, ma una storia di violenza domestica.

Billy, un ragazzo introverso e solitario, non riesce più a vivere a casa con il compagno della madre, Jeff, un uomo violento di cui il ragazzo e la madre sono succubi da cinque anni. Jeff infatti controlla talmente tanto le vite di Grace e Billy da averne prosciugato la loro vivacità e spensieratezza, impedendo loro ogni possibilità di vita sociale. Billy e Grace sono completamente soli, non hanno nessuno a cui chiedere aiuto, nessuno che si prenda cura di loro.

Così nella notte piovosa e fredda del 30 ottobre , durante l’ennesima violenza verbale e fisica di Jeff su Grace, Billy scappa di casa.

Il luogo scelto dal ragazzo è un bunker risalente alla Seconda guerra mondiale, nascosto fra l’edera di un cimitero. Billy lo ha scoperto un anno prima durante una gita scolastica. Il bunker diventerà il suo nascondiglio, un luogo per proteggersi, un luogo che lo difenda almeno per qualche giorno.

Tra le lapidi ricoperte di erbacce e sterpaglia, Billy incontrerà uno strano vecchio, che appare e scompare in modo silenzioso e che si prenderà cura di lui lasciandogli cibo caldo e coperte. Il vecchio manterrà il segreto di Billy per qualche giorno e in cambio chiederà il suo aiuto nel ripulire il cimitero e ridare dignità alle tombe entro pochi giorni, quasi stesse preparando quel luogo ad accogliere una festa.

Il cimitero sarà un luogo di rinascita, un luogo dove rincontrarsi, un luogo dove tutte le relazioni familiari possono sanarsi.

Sara Pompili

Con la borsa colma di libri, la mente piena di idee e un’inarrestabile passione per lo studio. Così trascorro le mie giornate accanto ad una bimba fantasiosa e a scapestrati studenti dai quali imparo ogni giorno.


Il nascondiglio, di Pam Smy, Uovonero, 2021.

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LIBRI DAL COMO’ ALASKA di Anna Woltz

Quello che volevi fare lunedì

vorrebbe farlo chiunque.

 Combinare qualcosa di talmente grande

che tutta la scuola sappia chi sei.

Questa è la storia di una ragazza e di un ragazzo, Parker e Sven. Due ragazzi molto diversi fra loro. Sven soffre da un anno di attacchi epilettici e per questo ha dovuto abbandonare le sue passioni, il nuoto e le corse in bicicletta. Deve portare un braccialetto identificativo e un orologio che ogni due ore gli ricorda di prendere le medicine. Non ha più momenti di intimità: in casa sua ci sono videocamere così da permettere ai suoi genitori di poter intervenire in caso di un attacco. Sven non accetta la sua malattia per la quale ha dovuto anche cambiare scuola. Per evitare di essere etichettato come malato e quindi compatito, Sven indossa la corazza del duro: è pronto a fare bravate affinché tutti si ricordino di lui e non vedano la sua malattia.

«Questo è il piano di oggi: nelle prime cinque ore farò qualcosa di talmente incredibile, che tutta la scuola mi noterà. Devono conoscermi, prima di sentir parlare di me. […] Altrimenti nel giro di una settimana verrò bollato come “quel ragazzo della 1B che fa pena”».

Parker è una ragazza insicura, che, durante le vacanze estive, ha subito, insieme alla sua famiglia, un trauma che l’ha resa diffidente verso il mondo. La mamma è sempre a lavoro, mentre il papà, ormai un uomo fragile, passa tutto il giorno in casa a sopravvivere. Così Parker si ritrova a prendersi cura del papà e dei suoi tre fratelli.

Sven e Parker si ritrovano compagni di classe il primo giorno delle superiori diventando subito nemici. Sven infatti ridicolizza Parker di fronte l’intera classe, che da quel giorno userà un nomignolo per deriderla.

Ma non è l’unica cosa a renderli rivali: i due protagonisti si contendono un golden retriever di nome Alaska. Un tempo Alaska era il cane amato da Parker che purtroppo ha dovuto lasciare a causa dell’allergia di uno dei suoi tre fratelli; ora il padrone di Alaska è diventato Sven, che non sopporta la presenza di quel cane che lui chiama “bestia” e al quale non rivolge neppure la minima carezza. Per Sven, Alaska è solo un cane guida che ogni giorno gli ricorda di soffrire di attacchi epilettici. «Guardo il cane ed è come se non solo il mantello, ma ogni centimetro del suo pelo bianco fosse pieno di scritte. HAI L’EPILESSIA. NON SEI NORMALE. SENZA DI ME MORIRAI.»

Parker non accetta il modo in cui Sven maltratta Alaska, così una notte la ragazza indossa un passamontagna e si dirigere verso casa di Sven per rapire il golden retriever.

Le cose non vanno proprio come Parker si era immaginata: la ragazza si ritrova diverse notti in camera di Sven, senza mai rivelargli la sua identità, a trascorrere del tempo con Alaska ma anche a confidarsi con Sven e a sentire le sue confidenze. Entrambi riescono a parlare apertamente l’uno con l’altra delle proprie paure e difficoltà tenute invece segrete a tutti gli altri: amici, professori, genitori.

Cosa accadrà quando Sven scoprirà la verità?

Una bellissima romanzo che racconta la storia di un’amicizia, quella vera, quella che ti insegna che nella vita non hai bisogno di indossare una maschera, puoi essere quello che sei anche con le tue fragilità e paure.

Sara Pompili

Con la borsa colma di libri, la mente piena di idee e un’inarrestabile passione per lo studio. Così trascorro le mie giornate accanto ad una bimba fantasiosa e a scapestrati studenti dai quali imparo ogni giorno.


Alaska, di Anna Woltz, Beisler, 2021.

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